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Regalare una recita

Regalare una recita

di Monica Li Vigni




Una proposta…

Frequentare una scuola Waldorf da genitori, lo sapevamo già, è roba da stomaci forti. Pulizie straordinarie, bazar, assemblee...insomma un´agenda fitta di impegni ai quali, ammettiamolo pure senza vergogna, di tanto in tanto ci sottraiamo con le scuse più strampalate. Ma alla maestra Rita non si può dire di no… specialmente se fa una proposta che, ammettiamo anche questo, ci stuzzica non poco: regalare una recita ai bambini di seconda classe. Una recita con canti e balli. Una recita da preparare facendo solo cinque prove.

Ma siccome siamo appunto genitori Waldorf, quelli dagli stomaci forti di cui sopra, abbiamo accettato praticamente al primo appello. Abbiamo accettato di partecipare perché, dopo un anno in cui i bambini hanno dovuto rinunciare a tanto, volevamo regalare loro uno di quei momenti che, in tempi passati, erano la consuetudine. E abbiamo accettato anche perché sapevamo che ci saremmo divertiti. Quello che non sapevamo era QUANTO ci saremmo divertiti.

…divertente

Assegnate le parti (qualcuno ha anche scelto il ruolo che sentiva più suo e... che si è rivelato azzeccatissimo!), abbiamo cominciato le prove: il delirio. Sembravamo esattamente dei bambini che, contenti e felici, non riuscivano a contenersi. Risate, scherzi, sbeffeggiamenti, non so quante volte abbiamo visto la maestra alzare gli occhi al cielo e dire: "neanche i vostri figli fanno così!”. Ma poi siamo stati bravi, diciamolo. Ci siamo calati nel ruolo e, sotto la sapiente guida della maestra, siamo riusciti a tirare fuori il meglio di noi e ad andare in scena tra gli occhi sgranati, le risa, gli applausi dei nostri bambini e delle nostre bambine. È stata un´esperienza unica.


Essere parte

Anzi, speriamo che unica non sia e che si possa ripetere al più presto. È stato bello regalare un´emozione a tutti gli spettatori ed è stato bello vedere come, prova dopo prova, cresceva l’intesa tra noi genitori. La recita è stata galeotta, ha fatto sì che potessimo conoscerci meglio tra di noi, che si creasse un forte spirito di gruppo. Che si rafforzasse il gruppo classe dei genitori che, da ora in poi, camminerà di pari passo con quello dei bambini.

Credo che sentirsi parte di qualcosa, nel nostro caso di una realtà così bella quale è la nostra Scuola, faccia bene all´animo ed aiuti a superare anche i momenti più difficili. Senti che hai una riferimento alle spalle, una comunità in cui tutti lavorano per un unico fine: il benessere dei nostri figli e delle nostre figlie.

E di questo non possiamo che essere grati. Alla maestra Rita e alla Scuola tutta. Ringraziamo anche la maestra Gaia per aver musicato i canti e Roberto Ammirata per averli accompagnati con la fisarmonica.

 

ARTICOLO


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